24/24 di MUSICA E RUBRICHE SETTIMANALI, IN STREAMING

CHI SIAMO

L'idea della radio nasce da una passione per la musica e la comunicazione all'inizio degli anni 80 a Parigi.In effetti appena Mitterand arrivato alla direzione dell paese,si videro nascere le prime radio libere.

Arrivato in Francia dove la presenza italiana era importante e notevolmente sulla regione parigina,la presenza di un media appunto indirizzato alla comunità italiana e non solo ma anche a tutti coloro che apprezzavano la cultura italiana,la cucina,le città era un'evidenza in questo nuovo paesaggio dove la comunicazione iniziava la sua esplosione.

Il media avrebbe permesso un nuovo slancio culturale e commerciale facendo del made in italy un cavallo di battaglia.

Delle regole furono stabilite dal governo al fine di evitare un numero incalcolabile di radio e furono attribuite la frequenze.

Radio Italia International vede il giorno.

Presenta la sua candidatura rinforzata dall'appoggio di grandi firme italiane,di giornalisti reputati,case discografiche consolare e ambasciatore d'Italia in Francia.

Pultroppo non ci fù attribuita la frequenza perchè le autorità francesi pensavano che l'italiano non aveva bisogno di un media perchè ben integrato oramai nel paesaggio culturale francese.

 

Nel 1990 non dandosi per persi l'idea della comunicazione telefonica fece strada.

Era l'epopea del minitel non ancora internet,e quando il nostro presidente Vanni ne comincio a parlare sia alle autorità ufficiali italiane che alle ditte italiane presenti nel mondo,essi increduli non dettero seguito al progetto perchè non credevano a questa tecnologia del futuro che rappresentava questa comunicazione via cavo telefonico.Bensi in Svizzera e in Italia già la filodiffusione aveva qualche anno di esperienza pensavano che la comunicazione filare non aveva sbocco.

 

Arriva internet e qui Vanni non perde l'occasione di documentarsi e ricercare dei partenairs al fine di dare vita a Radio Italia International.

 

Nel 2000 iniziarono le prime trasmissioni con diversi partenairs e Radio Italia International acquisto il dominio al fine di lanciare il suo sito internet.

 

Collaborazioni con televisione Svizzera per una trasmissione in diretta live,collaborazioni con la grande presentatrice Valeria Sorli con cui producemmo delle trasmissioni e con cui tuttora lavoriamo,collaborazione con stampa scritta e on line,poi collaborazioni con case editrici e discografiche con uno dei più grossi produttori mondiali che aveva lanciato Lady Gaga.

Amicizie preziose furono anche quelle con artisti italo-americani una tra i quali Giada Valenti che ha avuto un ruolo predominante nel far conoscere la nostra web radio a New York presentandoci poi  Peter Bennett famose per aver scoperto Mickel Jackson all'inizio della carriera dei Jackson 5 e grande promoter internazionale di grandi artisti come i Beatles,i Rolling Stones e ben altri fù l'inizio di una bella amicizia.

 

Oggi Più che mai Radio Italia International crede a questo mezzo di comunicazione che è il web.Sappiamo tutti ,noi professionisti che la radio sta cambiando,che le abitudini cambiano e che la tecnologia fà passi da gigante.

Quello che prima era impossibile finanziariamente o tecnicamente,oggi è possibile.

Quello che prima era fantascienza oggi è realtà.

E la radio sta ancora cambiando.

La fm sarà destinata restare radio locale mentre le web radio sono mondialmente ascoltabili.

Oggi le automobili hanno sistemi integrati nei multimedia che permettono non solo la diffusione telefonica nell'abitacolo ma anche internet e per la stessa occasione la radio.

La radio viaggia in auto e fare percorsi lunghi senza il bisogno di cambiare di frequenza o problemi ricettivi oggi con questo sistema tutto è possibile perchè ti segue ovunque.

 

Considerando tutto cio Radio Italia International ogni giorno diventa più grande.

Oggi dobbiamo andare verso una nuova meta.

Per queste ragioni abbiamo creato un nuovo sito con nuove attività e nuovi partenairs.

Un nuovo Format sta prendendo forma.In effetti ci dobbiamo di internazionalalizzarci e abbandonare la ghettizzazione della nostra cultura musicale dando più spazio alla musica non solo italiana ma anche internazionale.Abbattere tutti gli standards sugli emergenti trattandoli come trattiamo i big e metterli sulle nostre play list allo stesso livello di coloro che possono permettersi grandi strutture.

Avvicinare la radio a chi la segue è il viaggio che ci siamo fissati e vogliamo farlo con voi.